Milano
Non tutte le discipline mediche si commercializzano allo stesso modo. E questa distinzione conta.
Un cardiochirurgo non compete su Instagram. Un neurochirurgo non ha bisogno di una gallery prima-e-dopo. I loro pazienti arrivano per referral, per urgenza, per necessità. La decisione è clinica, non estetica. Ma un dentista estetico, uno specialista in implantologia, uno studio di smile design? È una categoria medica a sé. Quella in cui il paziente sceglie voi come sceglie un brand di lusso: per istinto, per fiducia, dopo aver visto qualcosa su uno schermo a tarda sera.
Milano ha oltre 3.500 studi dentistici. La competizione è feroce. La qualità media è alta. Quello che separa gli studi che crescono da quelli che restano fermi non è la tecnica clinica. È la presenza digitale.
Il 71% dei pazienti ricerca online il dentista prima di prenotare. L’ 81% si fida delle recensioni di altri pazienti. Il 41% usa i social media per scegliere il proprio professionista. I pazienti acquisiti tramite social media generano in media 179 visite, contro 35 dei canali tradizionali.
La vostra poltrona è piena o è vuota. La differenza, nella stragrande maggioranza dei casi, è il marketing.
Ve la ricordate. Non perché il lavoro fosse scadente. Ma perché eravate invisibili. Perché qualcuno con metà della vostra competenza era meglio posizionato su Google, veniva citato per primo, appariva ovunque. E non capivate perché.
Non è un problema di talento. È un problema di visibilità. È l’unico problema che risolviamo. E lo risolviamo bene.
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